Innovazione: la prima casa in canapa

Innovazione: la prima casa in canapa

È nata nelle Marche, a Scossicci, la prima casa in canapa. Un edificio ad elevato risparmio energetico realizzato in biocomposito di canapa e calce, prodotti innovativi che stanno rivoluzionando il mondo dell’edilizia.

“La pianta di canapa –spiega Vittorio Frontini, uno dei progettisti-, coltivata fino agli anni 50 in tutta la regione Marche come in tutto il resto d’Italia, sta velocemente tornando nelle nostre campagne e sempre più facilmente troviamo nei mercati prodotti di canapa (alimentari, tessili, farmaceutici, etc.). Realizzare una casa in canapa e calce vuol dire donare agli abitanti isolamento termico e acustico, ambienti salubri e il massimo comfort abitativo possibile, grazie alla naturalità e alla traspirabilità delle materie prime utilizzate per la costruzione. Ma non solo: oltre al risparmio energetico, la canapa garantisce anche un ridottissimo impatto ambientale: la produzione infatti, non alimenta l’immissione di anidride carbonica nell’ambiente, ma addirittura è in grado di “sottrarne” e quindi di contrastare i cambiamenti climatici. La pianta di canapa alla base del biocomposito, infatti, nel corso del suo brevissimo ciclo di vita (fino a sei metri di altezza in soli quattro mesi) ingloba una quantità di anidride carbonica maggiore di quella immessa nell’ambiente per dare vita al prodotto.

La casa in costruzione è su due piani, progettata dagli architetti Vittorio Frontini ed Antonino Terrana. Le finiture esterne ed interne saranno realizzate con intonaco di calce naturale dello spessore di 2 centimetri. Grazie alla scelta di questi prodotti e ad una attenta progettazione, l’edificio ha una classe energetica A ed ha raggiunto il punteggio elevato 2 nel Protocollo Itaca della Regione Marche.

La costruzione offre un eccellente comfort abitativo, oltre al raggiungimento di ottime performance energetiche, rispettando elevatissimi standard di sostenibilità.